venerdì 1 agosto 2008

M I R


LA TUA ISADORA

2 commenti:

  1. L’autore ringrazia la sua amica fedele perchè pur non parlando e quindi non
    esprimendosi, sapeva trasmettere tutto l’amore che provava per il suo
    padroncino.
    La poesia ha un linguaggio simbolico; infatti la dedica al suo cane non è
    direttamente espressa, ma si capisce se si legge intensamente e con molta
    attenzione il testo.
    La solitudine dell’autrice esprime tanta malinconia;lei nella poesia racconta la
    felicità e la gioia che provava quando il suo cagnolino le dava quei piccoli
    segni che solo una persona con una sensibilità così grande poteva cogliere. la
    fedeltà che quell’animale aveva nei suoi confronti non l’aveva mai avuta
    nessuna, nè gli amici, nè i parenti, nè il marito. Spiega che è solo lui, quel
    piccolo essere capace di darla forti emozioni, era l’unica cosa che la faceva
    felice, che le dava tenerezza.
    La poesia è molto forte e mi ha colpito particolarmente, perchè anche io ho un
    cane a cui tengo molto e che mi da tante emozioni, nonostante io sia una
    persona che non lega particolarmente con tutti. Ho colto subito il messaggio
    che questa poesia, vista anche come una dedica, vuole dare e approvo
    totalmente le afferamazioni e le dichiarazioni forti che l’autrice pone alle altre
    persone, dicendo che nessuno ha mai colmato la sua solitudine come il suo
    cane.
    De Manna Miriana, 15 anni, 2A/erica

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