L’autore ringrazia la sua amica fedele perchè pur non parlando e quindi non esprimendosi, sapeva trasmettere tutto l’amore che provava per il suo padroncino. La poesia ha un linguaggio simbolico; infatti la dedica al suo cane non è direttamente espressa, ma si capisce se si legge intensamente e con molta attenzione il testo. La solitudine dell’autrice esprime tanta malinconia;lei nella poesia racconta la felicità e la gioia che provava quando il suo cagnolino le dava quei piccoli segni che solo una persona con una sensibilità così grande poteva cogliere. la fedeltà che quell’animale aveva nei suoi confronti non l’aveva mai avuta nessuna, nè gli amici, nè i parenti, nè il marito. Spiega che è solo lui, quel piccolo essere capace di darla forti emozioni, era l’unica cosa che la faceva felice, che le dava tenerezza. La poesia è molto forte e mi ha colpito particolarmente, perchè anche io ho un cane a cui tengo molto e che mi da tante emozioni, nonostante io sia una persona che non lega particolarmente con tutti. Ho colto subito il messaggio che questa poesia, vista anche come una dedica, vuole dare e approvo totalmente le afferamazioni e le dichiarazioni forti che l’autrice pone alle altre persone, dicendo che nessuno ha mai colmato la sua solitudine come il suo cane. De Manna Miriana, 15 anni, 2A/erica
Noi del blog siamo lieti di averti con noi e di leggere il tuo viaggio con l'arte, mentre ti offriamo con umiltà la lettura del nostro "Viaggio" . Grazie per quello che ci racconterai in testi, poesie, immagini, racconti e quant'altro hai scritto o raccolto. Puoi restare anonimo oppure parlarci di te. I tuoi elaborati viaggeranno firmati con il nome da te scelto. Cliccando sulla voce profilo potrai accedere ai vari blog collegati : "L'ISOLADELLE MARGHERITE" - " L'ARCA NEL CUORE" - " La SULMONA di a.d.b.c.''- " Panfilo Del Beato" -" Profili" Per visualizzare i commenti basta cliccare sulla scritta relativa alla data e appariranno tutti i commenti pervenuti ed uno spazio per inserire il vostro che sarà sempre gradito.
Il mio viaggio è l'arte
Il mio viaggio con l'arte inizia con il primo vagito. Sono nato in casa di un poliedrico artista quale era mio padre Panfilo. Pittore realista e ritrattista, poeta, scrittore di simpatiche farse dialettali, autore di belle canzoni sia in dialetto che in italiano, fine intrattenitore, che in gioventù aveva calcato i palcoscenici di molti teatri italiani con uno spettacolo tutto suo presentandosi con il nome di "Sid". Le mie sere di bambino erano allietate dalle simpatiche riunioni paterne con i suoi amici amanti del canto e della poesia . Una chitarra, un mandolino, a volte un violino o una fisarmonica, un piatto di spaghetti , vino quanto basta a rimanere sobri e canzoni, ricordi, risate. Non c'era la televisione e queste erano le serate. Non sono come dice Orazio " Difficilis, querulus, laudator temporis acti. (Orazio, Ars,173)" Sono colui che dice che ogni stagione vuole il suo abito. Il tempo è edace e cambia, e stolto sarebbe rimanere ancorato al passato, ma, permettetemi, è ancora più stolto volerlo cancellare perché esso fa parte della nostra storia ed è l'artefice del nostro divenire. Il tempo passa e d'acqua sotto i ponti tanta ne è passata, dalle mie prime poesie, super infantili, dedicate ai miei genitori in occasione dei loro compleanni, dettate sia dall'affetto che dalla speranza di una lauta ricompensa che non mancava mai, al passaggio alle più complesse poesie dettate dal cuore nella malinconia collegiale di una sofferta lontananza dai propri affetti, sia familiari che non. Poi l'incontro con la poesia dialettale, e quindi con il teatro e la musica, ed anche la pittura. Rubando il tempo ai mille impegni del quotidiano . I primi riconoscimenti, le prime piccole soddisfazioni, lo stimolo al fare meglio, la disperazione costante nel pensiero di non riuscirci. Questo son Io. Il resto in quello che segue. Questo è lo scopo de "Il mio viaggio e l'arte" Viaggio che vorrei proseguire conoscendo altri artisti, qualunque sia il loro campo. La mia e.mail : dbc.a@libero.it dove potrete mandare eventuali foto dei vostri lavori che saranno puntualmente pubblicati, eccezion fatta per cose non plausibili contrarie all'etica ed alla morale. Vi aspetto .
G R A Z I E
RispondiEliminaL’autore ringrazia la sua amica fedele perchè pur non parlando e quindi non
RispondiEliminaesprimendosi, sapeva trasmettere tutto l’amore che provava per il suo
padroncino.
La poesia ha un linguaggio simbolico; infatti la dedica al suo cane non è
direttamente espressa, ma si capisce se si legge intensamente e con molta
attenzione il testo.
La solitudine dell’autrice esprime tanta malinconia;lei nella poesia racconta la
felicità e la gioia che provava quando il suo cagnolino le dava quei piccoli
segni che solo una persona con una sensibilità così grande poteva cogliere. la
fedeltà che quell’animale aveva nei suoi confronti non l’aveva mai avuta
nessuna, nè gli amici, nè i parenti, nè il marito. Spiega che è solo lui, quel
piccolo essere capace di darla forti emozioni, era l’unica cosa che la faceva
felice, che le dava tenerezza.
La poesia è molto forte e mi ha colpito particolarmente, perchè anche io ho un
cane a cui tengo molto e che mi da tante emozioni, nonostante io sia una
persona che non lega particolarmente con tutti. Ho colto subito il messaggio
che questa poesia, vista anche come una dedica, vuole dare e approvo
totalmente le afferamazioni e le dichiarazioni forti che l’autrice pone alle altre
persone, dicendo che nessuno ha mai colmato la sua solitudine come il suo
cane.
De Manna Miriana, 15 anni, 2A/erica