sabato 12 luglio 2008
lunedì 7 luglio 2008
Un sorriso
Vulesse

La poesia è scritta in vernacolo Sulmonese qui di seguito la traduzione alla lettera:
VORREI
Vorrei radunare questi pochi panni/ ad un bastone, in cima, in un fagottino/e andarmene cosi, strade e stradine/e per coperta, a sera, cielo e stelle.
Vorrei andare a ritrovare il ragazzino/ che giocava dentro una tinozza/con una palla oppure con un tegame/e tutto intorno gli sembrava bello.
Vorrei raccogliere tutti i pensieri/ quelli più brutti e poi buttarli a ieri.
Vorrei Te Cicirinella bella/ che cullavi in una piccola culla/ un bambino con questa canzoncina/che mi rintona ancora nel cervello.
Vorrei gli schiaffi, ch'erano carezze, / che mi prendevo, ora con contentezza/quando allora Papà mi si arrabbiava, per quelle bambinaggini che facevo.
Vorrei riabbracciarmi come allora /ancora oggi a te, il primo amore...
Vorrei risentire quelle parole/ ma tempo passa... passa e se ne vola.
Mentre si riavvia questa nottata, /vorrei ritornarci almeno in sogno/ a ritrovarmi bambino e ragazzo/ vorrei... si... come vorrei...
