domenica 1 giugno 2008

Piove


3 commenti:

  1. Piove
    Primavera ed estate. L'acqua è semplice pioggia, le lacrime ancora non bruciano.
    Vorrei l'autunno
    Il pianto si fa più accorato, "l'acqua s'avventa".
    L'incubo della morte è il filo conduttore della poesia, da "l'estate muore" al "ma" del penultimo rigo.
    In realtà l'io più profondo del poeta anela ad una lunga primavera che, invece, dura "un battito di ciglia".
    Il "vorrei...un lungo autunno" rivela la necessaria accettazione dello squallore che questa stagione porta, in vista di un ineluttabile futuro inteso come annullamento totale.

    Per il credente la fine non dovrebbe spaventare...

    Mi chiedo quando si scriverà un inno all'inverno.
    Ci fa assaporare il calore, l'intimità, la complicità, la vicinanza.
    Quale senso di gioia supera quello che si prova tornando al proprio "rifugio"?
    Cosa, attraverso gli occhi, fornisce calore all'animo: una spiaggia assolata, affollata e rumorosa vista da uno scoglio, o il fioccare silenzioso della neve visto dalla piccola finesta di una baita?

    La vita scorre attraverso tutte le stagioni.
    Quale la più bella?

    A ciascuno di noi la risposta.

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  2. Ogni stagione ha il suo fascino, la sua bellezza e regala sempre momenti di felicità. Basta saperli coglierli e apprezzarli.
    I colori della Primavera pieni di luce viva come i capelli corvini giovanili o la prima peluria. Emozioni, odori, sapori. Il primo fissarsi negli occhi e sentire quel "tuffo al cuore" e la sera sognare ad occhi aperti e sentire il profumo dell'amore aspettando il sapore del primo bacio.
    I colori violenti e caldi dell'estate come la pianificazione del prorio futuro: speranze, aspettative di un vita in coppia aspettando i germogli del proprio amore.
    I colori spenti, con poca luce, ma ravvivati dall'incanutire insieme, godendo di quei frutti tipici dell'autunno e ripensare alla propria vita sperando di poter stingere presto fra le braccia un nuovo nato che ci protende verso l'immortalità nel ricordo delle generazione future.
    I colori asettici dell'Inverno, freddi, atoni ma che dentro di noi si riaccendono e riscaldano le nostre stanche membra apettando che la sera ceda il posto alla notte, senza luce apparente, ma sereni certi che il nostro sonno sia stato la ricompensa delle stagioni precedenti vissute con amore e onestà di sentimenti.
    Allora ci si addormenterà con il sorriso slle labbra e nel cuore, certi di non aver buttato via nulla delle nostre stagioni.
    Quale è stata la più bella?
    TUTTE perchè di ognuna abbiamo saputo apprezzzare i momenti.
    Kikkio

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  3. Commento a "Piove"
    In questa poesia la pioggia è una metafora per dirci che i nostri ricordi, tutte le nostre esperienze e le nostre sensazioni passate si allontanano dalla nostra testa, ma non dal nostro cuore, che ricorda nonostante il passare del tempo.

    Mesto Giuseppe - Studente di 15 anni

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